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L'uccello di fuoco (balletto)

L'uccello di fuoco
CompositoreIgor' Fëdorovič Stravinskij
Tipo di composizioneballetto
Epoca di composizione1910
Prima esecuzione25 giugno 1910
PubblicazioneJurgenson, Mosca, 1910
DedicaAndrej Nikolajevič Rimskij-Korsakov
Durata media45 min. circa
Organicoorchestra sinfonica
Movimenti
vedi struttura

L'uccello di fuoco (francese: L'Oiseau de feu; russo: Жар-птица, Žar-ptica) è un balletto in due scene su musica di Igor' Fëdorovič Stravinskij del 1910. La coreografia originale fu di Mikhail Fokine, scene di Aleksandr Golovin, costumi di Léon Bakst, direzione d'orchestra di Gabriel Pierné. Fu uno dei cavalli di battaglia dei Balletti Russi di Djaghilev. È il primo grande balletto del musicista russo, seguito di lì a poco da Petruška nel 1911 e da La sagra della primavera nel 1913, anch'essi commissionati da Diaghilev. L'opera è dedicata a Andrej Nikolajevič Rimskij-Korsakov.[1]

L'Uccello di fuoco ha un ruolo storico determinante nella storia del balletto. Quest'opera, per il suo grande valore musicale, ha dato novello vigore ad un genere che tentennava[2] tra opere non proprio concepite per la danza, come Shahrazād e altre, anche se notevoli, che avevano un carattere più folcloristico come le Danze polovesiane del secondo atto dell'opera Il Principe Igor.

Disegno di Léon Bakst per i costumi di una ballerina nell'Uccello di fuoco

Storia

Djagilev aveva intuito molto presto lo straordinario talento del giovane Stravinskij, già dalle primissime opere Scherzo fantastique e Feu d'artifice del 1908; egli iniziò con l'affidare al musicista l'orchestrazione di due brani di Chopin per Les Sylphides, balletto che intendeva mettere in scena nel 1909. Poco dopo l'impresario pensò di realizzare un nuovo balletto costruito su di una fiaba russa, L'uccello di fuoco, per la stagione dei Balletti russi del 1910. Inizialmente diede l'incarico a Ljadov che era stato suo professore di armonia, ma questi non si dimostrò all'altezza del compito e Djagilev pensò allora di parlare del lavoro a Stravinskij.[3] Il musicista iniziò subito a pensare al balletto, prima ancora di avere l'incarico ufficiale; incominciò a scrivere nel mese di novembre quando si trovava in vacanza in una dacia di proprietà della famiglia Rimskij-Korsakov in compagnia del figlio del maestro, Andrej.

A dicembre Djagilev gli diede infine il via per l'incarico e rimase molto stupito quando seppe che l'opera era già avviata. Il compositore inizialmente si spaventò all'idea di comporre per una scadenza fissa, egli infatti non conosceva ancora bene quali fossero le proprie capacità. Rientrato a San Pietroburgo riprese il lavoro ritrovando sicurezza con gli attestati di fiducia che gli diedero Djagilev, Nižinskij, Bakst e Benois che andarono a fargli visita per rassicurarlo.[1] Da allora Stravinskij lavorò intensamente tenendosi in contatto con Fokine, Golovine e Bakst; soprattutto interagì molto con il coreografo e insieme studiarono il libretto minuziosamente seguendo anche i suggerimenti di Djagilev. L'opera fu terminata nel marzo 1910; nel mese successivo il compositore si dedicò all'orchestrazione. La partitura ha la data definitiva del 18 maggio in quanto comprende anche le ultime rifiniture apportate da Stravinskij.[4]

La prima rappresentazione

Stravinskij era notevolmente emozionato e lusingato dal fatto che il suo balletto venisse rappresentato a Parigi, città in cui non era mai stato; egli vi giunse alla fine di maggio direttamente da Ustyluh. Le sue aspettative, però, andarono presto scemando quando si accorse che non tutto si svolgeva come egli avrebbe desiderato. Il direttore Pierné teneva poco conto delle sue annotazioni sulla partitura e molte scene di mimica danzata erano brutali perché così le voleva Fokine[1]. La sera della prima, il 25 giugno, con i Balletti russi per la prima volta all'Opéra, il nuovo balletto si annunciava come il clou della stagione.[5] Stravinskij sedeva nel palco di Djagilev dove vi era un susseguirsi di celebrità; il musicista conobbe così Marcel Proust, Jean Giraudoux, Paul Claudel e Sarah Bernhardt.

L'inizio della rappresentazione fu quasi uno spettacolo da circo. Djagilev aveva deciso di far entrare in scena dei cavalli neri per farli sfilare a tempo di musica, ma quando i poveri animali si spaventarono e si impennarono, lasciando anche escrementi sul palcoscenico, il pubblico scoppiò in fragorose risate. Ovviamente l'infelice idea venne subito accantonata nelle repliche successive.[1] L'inconveniente venne subito dimenticato e la rappresentazione si svolse nel migliore dei modi. Fokine, oltre che coreografo, fu anche l'interprete del Principe Ivan, Tamara Karsavina fu perfetta nella parte dell'Uccello di fuoco e Enrico Cecchetti diede risalto alla figura di Kašej; completavano il cast Vera Fokina e Alexei Bulgakov. Gabriel Pierné, nonostante i timori di Stravinskij, diresse l'orchestra con maestria.[6] Il pubblico decretò un grande successo alla serata e Stravinskij venne chiamato più volte sul palco. Quando calò l'ultimo sipario Djagilev gli presentò Claude Debussy che parlò cortesemente con lui della musica del balletto; fu l'inizio di una cordiale amicizia che durò fino alla morte del compositore francese.

La coreografia di Fokine aveva rivisitato fortemente lo stile del balletto di stampo ottocentesco, introducendo nuovi passi, elementi folclorici, molte caratterizzazioni e particolari plastici; egli cercava inoltre una forte interazione fra musica e danza. Le novità introdotte arrivarono anche a far eseguire a Tamara Karsavina un numero acrobatico appesa a un cavo metallico. Stravinskij però ritenne la coreografia troppo complicata e sovraccarica al punto che i ballerini avevano difficoltà nel coordinare i movimenti con la musica.[6].Il risultato fu comunque notevole e si può ben dire che allora iniziò quello che oggi consideriamo il balletto moderno.[7]

Trama

Ispirata a una fiaba russa, la storia vede lo scontro tra due elementi antitetici: un mago immortale di nome Kašej simbolo del male e l'Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene.

Il principe Ivan capita per caso in un bellissimo giardino dove crescono alberi dai frutti d'oro; il giardino è incantato e appartiene all'infernale Kašej, mago che pietrifica gli uomini e imprigiona le donne. Ivan vede una strana creatura, l'Uccello di fuoco, dal piumaggio rosso oro e riesce a catturarlo; il principe, ascoltando le sue implorazioni, lo libera ricevendo in cambio del suo gesto una delle penne che ha il potere di proteggere dai malefici di Kašej. Nel suo castello il mago tiene prigioniere tredici principesse che, durante la notte, escono e iniziano a danzare. Ivan si avvicina alla più bella che gli narra come il mago trasformi chi giunge nel giardino in statua di pietra.
All'alba, però, le giovani devono rientrare nel castello; il principe, ormai innamorato, tenta di seguire la fanciulla e non desiste nemmeno quando lei lo supplica di non procedere oltre. Al suono di un allarme una piccola schiera di mostri, servitori del mago, cattura Ivan; Kašej lancia il suo incantesimo, ma la penna d'oro, sventolata dal principe davanti al mago, richiama l'Uccello di fuoco che trascina i malvagi in una danza infernale annientandoli. Su indicazione dell'uccello, il principe trova il grosso uovo che contiene l'anima del mago e lo distrugge, ponendo così fine ad ogni incantesimo , alla vita di Kašej e riunendosi alla principessa.

La musica

L'uccello di fuoco si può considerare la sintesi di tutta la produzione creativa di Stravinskij fino al 1910. La musica di quest'opera deve indubbiamente molto a Čajkovskij e a Rimskij-Korsakov, soprattutto nei brillanti colori orchestrali; anche le atmosfere e gli andamenti fluttuanti della musica di Debussy vi hanno lasciato il segno. Il linguaggio musicale di questo balletto è però fortemente stravinskijano per la potenza e l'arditezza della scrittura, per l'autonomia del dinamismo ritmico, per l'uso particolarissimo del timbro puro degli strumenti; si può senza dubbio dire che "Stravinskij ha acceso la prima esca nella compagine strumentale dell'orchestra ottocentesca".[8]

La contrapposizione di due mondi differenti, quello magico dell'Uccello di fuoco e di Kašej e quello umano di Ivan e delle principesse, è rimarcato nella partitura con modalità parimenti contrapposte; l'aspetto fiabesco ha connotazioni orientaleggianti che risaltano con l'uso di un accentuato cromatismo, mentre il mondo umano ha motivi diatonici legati a suggestioni ciakovskijane.[8]

La novità dell'opera è già presente dall'Introduzione, misteriosa nel suo andamento cadenzato e solenne, sottolineato dagli accordi dei legni e degli ottoni. L'effetto prodotto dai glissando dei corni e dei tromboni e da quello sugli armonici naturali degli archi stupirono non solo il pubblico, ma anche musicisti come Richard Strauss[1]. Questo mondo oscuro e fantastico viene interrotto improvvisamente dall'apparizione dell'Uccello di fuoco, introdotto dalle terzine veloci e violente degli archi; la danza della creatura magica, in 6/8, secondo l'autore, è il pezzo più riuscito di tutta l'opera[1]. Ancora i legni, strumenti molto amati dal compositore, sottolineano l'incontro fra il principe Ivan e l'Uccello di fuoco.

Dopo il raffinato Khorovod, dove le pricipesse danzano in cerchio, un crescendo potente dell'orchestra, con il ritmo che si fa sempre più ossessivo, annuncia l'arrivo di Kašej e dei suoi adepti; la Danza infernale del mago e dei suoi sudditi segna uno dei momenti più significativi dell'opera; la tensione sale, sottolineata dai fagotti e dai tromboni e, quando si scatena la Danza, il ritmo diventa preminente con i suoi ritmi sincopati, rimarcato dallo staccato degli archi e dal grande e sapiente uso delle percussioni. Qui lo stile tipico di Stravinskij diventa evidente e preannuncia alcuni momenti de La sagra della primavera.[8]

A questo momento concitato segue la Berceuse dal lento andamento, suonata con dolcezza dagli archi e appena accompagnata dai legni e dagli ottoni. Il Finale è ancora in contrasto, con il suo tempo veloce sottolineato dai timpani; l'effetto grandioso e luminoso di questa ultima parte è esattamente antitetico a quello dell’Introduzione misteriosa e cupa nel suo carattere solenne.

Stravinskij realizzò tre suites dalla partitura, una quasi subito, nel 1911, di soli cinque brani; la seconda, del 1919, è la più conosciuta ed eseguita e consta in una selezione di sei brani, differenti dalla prima versione. La terza, del 1945, comprende altri sei brani oltre a quelli presenti nella suite precedente.

Struttura

  • 1. Introduzione
  • 2. Scena 1 - Il giardino incantato di Kašej
    • 3. Apparizione dell'Uccello di fuoco inseguito dal principe Ivan
    • 4. Danza dell'Uccello di fuoco
    • 5. Cattura dell'Uccello di fuoco da parte del principe Ivan
    • 6. Supplica dell'Uccello di fuoco
    • 7. Apparizione delle tredici principesse prigioniere
    • 8. Gioco delle principesse con le mele d'oro (scherzo)
    • 9. Improvvisa apparizione del principe Ivan
    • 10. Khorovod delle principesse (rondò)
    • 11. Alba
    • 12. Carillon magico – apparizione dei mostri guardiani di Kašej - cattura del principe Ivan
    • 13. Arrivo di Kašej l'immortale - dialogo col principe Ivan - intercessione delle principesse
    • 14. Apparizione dell'Uccello di fuoco
    • 15. Danza della scorta di Kašej sotto l'incantesimo dell'Uccello di fuoco
    • 16. Danza infernale di tutti i sudditi di Kašej
    • 17. Ninna-nanna
    • 18. Morte di Kašej
  • 19. Scena 2 - Sparizione del palazzo e dissoluzione delle magie di Kašej - liberazione dei guerrieri pietrificati - ringraziamenti generali

Organico orchestrale

Quattro flauti (3° e 4° anche ottavino), tre oboi, corno inglese, tre clarinetti (3° anche clarinetto piccolo), clarinetto basso, tre fagotti, controfagotto, quattro corni, tre trombe, tre tromboni, basso tuba, timpani, grancassa, piatti, triangolo, tamburello basco, tam-tam, campane tubolari, glockenspiel, xilofono, celesta, tre arpe, pianoforte, archi. Sulla scena sono presenti tre trombe e quattro tube wagneriane.

Altre versioni coreografiche

Il balletto fu riproposto, con la stessa coreografia, dal Balletti russi di Djagilev nel 1926 con le scene e i costumi di Natalja Gončarova e poi nel 1954 a Edimburgo con Margot Fonteyn e Frederick Ashton protagonisti.

George Balanchine realizzò un'importante produzione il 27 novembre 1949 con il New York City Ballet, scene di Marc Chagall e interpreti Maria Tallchief e Francisco Moncion. Lo stesso balletto fu riallestito successivamente in collaborazione con Jerome Robbins nel 1970 al New York State Theater. Sempre del 1970 è una versione di John Neumeier col Balletto di Francoforte; la sua è una rivisitazione in stile fantascienza dove Kašej diventa un robot con la testa a forma di televisore e il Principe Ivan un eroe dello spazio.

Maurice Béjart, sempre nel 1970, il 31 ottobre, creò la sua versione con il Ballet du XXe siècle a Parigi al Palais des Sports. Rivisitato in chiave moderna, l'Uccello di fuoco diventa una sorta di apologia della libertà. Un eroe partigiano muore in battaglia con i suoi soldati, ma rinascono tutti simili alla Fenice a simboleggiare l'invincibilità della rivoluzione.

Brian McDonald realizzò un'altra versione nel 1972 con l'Harkness Ballet al Kennedy Center di New York.

Il coreografo italiano Fredy Franzutti, creò la sua versione nel 2007 per il Balletto del Sud, realizzando lo spettacolo come fosse un racconto di Robert E. Howard; il Principe Ivan diventò così Conan il barbaro. Il ruolo del mago Kašej era interpretato da Lindsay Kemp.

Note

  1. ^ a b c d e f Igor Stravinskij - Robert Craft, Expositions and Developments, Garden City, New York, Doubleday & Co. Inc., 1962.
  2. ^ Robert Siohan, Stravinsky, Parigi, Editions du Seuil, 1959.
  3. ^ Eric Walter White, Strawinsky, the composer and his works, London, Faber & Faber, 1966, p. 145.
  4. ^ Eric Walter White, Strawinsky, the composer and his works, London, Faber & Faber, 1966, p. 146.
  5. ^ Olivier Merlin, Musique pour la danse du temps moderne, in AA.VV. Strawinsky, Parigi, Hachette, 1968.
  6. ^ a b Igor Stravinskij, Chroniques de ma vie, Parigi, Editions Danoel, 1935.
  7. ^ Mario Pasi, AA.VV. Il Balletto. Repertorio del Teatro di Danza dal 1581, Milano, Mondadori, 1979.
  8. ^ a b c Roman Vlad, Strawinsky, Torino, Einaudi, 1958.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

  • Video dell'esecuzione della "Suite n.3" dal Balletto (1919) sotto la direzione dell'Autore, New Philharmonia Orchestra, Royal Festival Hall, Londra, 1965 (in Youtube, sito ufficiale "Канал пользователя/YTClassicChannel")
Controllo di autoritàGND (DE) 30015805X · BNF (FR) cb13919969z (data)
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L'uccello di fuoco (balletto)
uccello, fuoco, balletto, uccello, fuococompositoreigor, fëdorovič, stravinskijtipo, composizioneballettoepoca, composizione1910prima, esecuzione25, giugno, 1910pubblicazionejurgenson, mosca, 1910dedicaandrej, nikolajevič, rimskij, korsakovdurata, media45, cir. L uccello di fuocoCompositoreIgor Fedorovic StravinskijTipo di composizioneballettoEpoca di composizione1910Prima esecuzione25 giugno 1910PubblicazioneJurgenson Mosca 1910DedicaAndrej Nikolajevic Rimskij KorsakovDurata media45 min circaOrganicoorchestra sinfonicaMovimentivedi strutturaL uccello di fuoco francese L Oiseau de feu russo Zhar ptica Zar ptica e un balletto in due scene su musica di Igor Fedorovic Stravinskij del 1910 La coreografia originale fu di Mikhail Fokine scene di Aleksandr Golovin costumi di Leon Bakst direzione d orchestra di Gabriel Pierne Fu uno dei cavalli di battaglia dei Balletti Russi di Djaghilev E il primo grande balletto del musicista russo seguito di li a poco da Petruska nel 1911 e da La sagra della primavera nel 1913 anch essi commissionati da Diaghilev L opera e dedicata a Andrej Nikolajevic Rimskij Korsakov 1 L Uccello di fuoco ha un ruolo storico determinante nella storia del balletto Quest opera per il suo grande valore musicale ha dato novello vigore ad un genere che tentennava 2 tra opere non proprio concepite per la danza come Shahrazad e altre anche se notevoli che avevano un carattere piu folcloristico come le Danze polovesiane del secondo atto dell opera Il Principe Igor Disegno di Leon Bakst per i costumi di una ballerina nell Uccello di fuoco Indice 1 Storia 1 1 La prima rappresentazione 2 Trama 3 La musica 4 Struttura 5 Organico orchestrale 6 Altre versioni coreografiche 7 Note 8 Altri progetti 9 Collegamenti esterniStoria ModificaDjagilev aveva intuito molto presto lo straordinario talento del giovane Stravinskij gia dalle primissime opere Scherzo fantastique e Feu d artifice del 1908 egli inizio con l affidare al musicista l orchestrazione di due brani di Chopin per Les Sylphides balletto che intendeva mettere in scena nel 1909 Poco dopo l impresario penso di realizzare un nuovo balletto costruito su di una fiaba russa L uccello di fuoco per la stagione dei Balletti russi del 1910 Inizialmente diede l incarico a Ljadov che era stato suo professore di armonia ma questi non si dimostro all altezza del compito e Djagilev penso allora di parlare del lavoro a Stravinskij 3 Il musicista inizio subito a pensare al balletto prima ancora di avere l incarico ufficiale incomincio a scrivere nel mese di novembre quando si trovava in vacanza in una dacia di proprieta della famiglia Rimskij Korsakov in compagnia del figlio del maestro Andrej A dicembre Djagilev gli diede infine il via per l incarico e rimase molto stupito quando seppe che l opera era gia avviata Il compositore inizialmente si spavento all idea di comporre per una scadenza fissa egli infatti non conosceva ancora bene quali fossero le proprie capacita Rientrato a San Pietroburgo riprese il lavoro ritrovando sicurezza con gli attestati di fiducia che gli diedero Djagilev Nizinskij Bakst e Benois che andarono a fargli visita per rassicurarlo 1 Da allora Stravinskij lavoro intensamente tenendosi in contatto con Fokine Golovine e Bakst soprattutto interagi molto con il coreografo e insieme studiarono il libretto minuziosamente seguendo anche i suggerimenti di Djagilev L opera fu terminata nel marzo 1910 nel mese successivo il compositore si dedico all orchestrazione La partitura ha la data definitiva del 18 maggio in quanto comprende anche le ultime rifiniture apportate da Stravinskij 4 La prima rappresentazione Modifica Stravinskij era notevolmente emozionato e lusingato dal fatto che il suo balletto venisse rappresentato a Parigi citta in cui non era mai stato egli vi giunse alla fine di maggio direttamente da Ustyluh Le sue aspettative pero andarono presto scemando quando si accorse che non tutto si svolgeva come egli avrebbe desiderato Il direttore Pierne teneva poco conto delle sue annotazioni sulla partitura e molte scene di mimica danzata erano brutali perche cosi le voleva Fokine 1 La sera della prima il 25 giugno con i Balletti russi per la prima volta all Opera il nuovo balletto si annunciava come il clou della stagione 5 Stravinskij sedeva nel palco di Djagilev dove vi era un susseguirsi di celebrita il musicista conobbe cosi Marcel Proust Jean Giraudoux Paul Claudel e Sarah Bernhardt L inizio della rappresentazione fu quasi uno spettacolo da circo Djagilev aveva deciso di far entrare in scena dei cavalli neri per farli sfilare a tempo di musica ma quando i poveri animali si spaventarono e si impennarono lasciando anche escrementi sul palcoscenico il pubblico scoppio in fragorose risate Ovviamente l infelice idea venne subito accantonata nelle repliche successive 1 L inconveniente venne subito dimenticato e la rappresentazione si svolse nel migliore dei modi Fokine oltre che coreografo fu anche l interprete del Principe Ivan Tamara Karsavina fu perfetta nella parte dell Uccello di fuoco e Enrico Cecchetti diede risalto alla figura di Kasej completavano il cast Vera Fokina e Alexei Bulgakov Gabriel Pierne nonostante i timori di Stravinskij diresse l orchestra con maestria 6 Il pubblico decreto un grande successo alla serata e Stravinskij venne chiamato piu volte sul palco Quando calo l ultimo sipario Djagilev gli presento Claude Debussy che parlo cortesemente con lui della musica del balletto fu l inizio di una cordiale amicizia che duro fino alla morte del compositore francese La coreografia di Fokine aveva rivisitato fortemente lo stile del balletto di stampo ottocentesco introducendo nuovi passi elementi folclorici molte caratterizzazioni e particolari plastici egli cercava inoltre una forte interazione fra musica e danza Le novita introdotte arrivarono anche a far eseguire a Tamara Karsavina un numero acrobatico appesa a un cavo metallico Stravinskij pero ritenne la coreografia troppo complicata e sovraccarica al punto che i ballerini avevano difficolta nel coordinare i movimenti con la musica 6 Il risultato fu comunque notevole e si puo ben dire che allora inizio quello che oggi consideriamo il balletto moderno 7 Trama ModificaIspirata a una fiaba russa la storia vede lo scontro tra due elementi antitetici un mago immortale di nome Kasej simbolo del male e l Uccello di Fuoco che rappresenta la forza del bene Il principe Ivan capita per caso in un bellissimo giardino dove crescono alberi dai frutti d oro il giardino e incantato e appartiene all infernale Kasej mago che pietrifica gli uomini e imprigiona le donne Ivan vede una strana creatura l Uccello di fuoco dal piumaggio rosso oro e riesce a catturarlo il principe ascoltando le sue implorazioni lo libera ricevendo in cambio del suo gesto una delle penne che ha il potere di proteggere dai malefici di Kasej Nel suo castello il mago tiene prigioniere tredici principesse che durante la notte escono e iniziano a danzare Ivan si avvicina alla piu bella che gli narra come il mago trasformi chi giunge nel giardino in statua di pietra All alba pero le giovani devono rientrare nel castello il principe ormai innamorato tenta di seguire la fanciulla e non desiste nemmeno quando lei lo supplica di non procedere oltre Al suono di un allarme una piccola schiera di mostri servitori del mago cattura Ivan Kasej lancia il suo incantesimo ma la penna d oro sventolata dal principe davanti al mago richiama l Uccello di fuoco che trascina i malvagi in una danza infernale annientandoli Su indicazione dell uccello il principe trova il grosso uovo che contiene l anima del mago e lo distrugge ponendo cosi fine ad ogni incantesimo alla vita di Kasej e riunendosi alla principessa La musica ModificaL uccello di fuoco si puo considerare la sintesi di tutta la produzione creativa di Stravinskij fino al 1910 La musica di quest opera deve indubbiamente molto a Cajkovskij e a Rimskij Korsakov soprattutto nei brillanti colori orchestrali anche le atmosfere e gli andamenti fluttuanti della musica di Debussy vi hanno lasciato il segno Il linguaggio musicale di questo balletto e pero fortemente stravinskijano per la potenza e l arditezza della scrittura per l autonomia del dinamismo ritmico per l uso particolarissimo del timbro puro degli strumenti si puo senza dubbio dire che Stravinskij ha acceso la prima esca nella compagine strumentale dell orchestra ottocentesca 8 La contrapposizione di due mondi differenti quello magico dell Uccello di fuoco e di Kasej e quello umano di Ivan e delle principesse e rimarcato nella partitura con modalita parimenti contrapposte l aspetto fiabesco ha connotazioni orientaleggianti che risaltano con l uso di un accentuato cromatismo mentre il mondo umano ha motivi diatonici legati a suggestioni ciakovskijane 8 La novita dell opera e gia presente dall Introduzione misteriosa nel suo andamento cadenzato e solenne sottolineato dagli accordi dei legni e degli ottoni L effetto prodotto dai glissando dei corni e dei tromboni e da quello sugli armonici naturali degli archi stupirono non solo il pubblico ma anche musicisti come Richard Strauss 1 Questo mondo oscuro e fantastico viene interrotto improvvisamente dall apparizione dell Uccello di fuoco introdotto dalle terzine veloci e violente degli archi la danza della creatura magica in 6 8 secondo l autore e il pezzo piu riuscito di tutta l opera 1 Ancora i legni strumenti molto amati dal compositore sottolineano l incontro fra il principe Ivan e l Uccello di fuoco Dopo il raffinato Khorovod dove le pricipesse danzano in cerchio un crescendo potente dell orchestra con il ritmo che si fa sempre piu ossessivo annuncia l arrivo di Kasej e dei suoi adepti la Danza infernale del mago e dei suoi sudditi segna uno dei momenti piu significativi dell opera la tensione sale sottolineata dai fagotti e dai tromboni e quando si scatena la Danza il ritmo diventa preminente con i suoi ritmi sincopati rimarcato dallo staccato degli archi e dal grande e sapiente uso delle percussioni Qui lo stile tipico di Stravinskij diventa evidente e preannuncia alcuni momenti de La sagra della primavera 8 A questo momento concitato segue la Berceuse dal lento andamento suonata con dolcezza dagli archi e appena accompagnata dai legni e dagli ottoni Il Finale e ancora in contrasto con il suo tempo veloce sottolineato dai timpani l effetto grandioso e luminoso di questa ultima parte e esattamente antitetico a quello dell Introduzione misteriosa e cupa nel suo carattere solenne Stravinskij realizzo tre suites dalla partitura una quasi subito nel 1911 di soli cinque brani la seconda del 1919 e la piu conosciuta ed eseguita e consta in una selezione di sei brani differenti dalla prima versione La terza del 1945 comprende altri sei brani oltre a quelli presenti nella suite precedente Struttura Modifica1 Introduzione 2 Scena 1 Il giardino incantato di Kasej 3 Apparizione dell Uccello di fuoco inseguito dal principe Ivan 4 Danza dell Uccello di fuoco 5 Cattura dell Uccello di fuoco da parte del principe Ivan 6 Supplica dell Uccello di fuoco 7 Apparizione delle tredici principesse prigioniere 8 Gioco delle principesse con le mele d oro scherzo 9 Improvvisa apparizione del principe Ivan 10 Khorovod delle principesse rondo 11 Alba 12 Carillon magico apparizione dei mostri guardiani di Kasej cattura del principe Ivan 13 Arrivo di Kasej l immortale dialogo col principe Ivan intercessione delle principesse 14 Apparizione dell Uccello di fuoco 15 Danza della scorta di Kasej sotto l incantesimo dell Uccello di fuoco 16 Danza infernale di tutti i sudditi di Kasej 17 Ninna nanna 18 Morte di Kasej 19 Scena 2 Sparizione del palazzo e dissoluzione delle magie di Kasej liberazione dei guerrieri pietrificati ringraziamenti generaliOrganico orchestrale ModificaQuattro flauti 3 e 4 anche ottavino tre oboi corno inglese tre clarinetti 3 anche clarinetto piccolo clarinetto basso tre fagotti controfagotto quattro corni tre trombe tre tromboni basso tuba timpani grancassa piatti triangolo tamburello basco tam tam campane tubolari glockenspiel xilofono celesta tre arpe pianoforte archi Sulla scena sono presenti tre trombe e quattro tube wagneriane Altre versioni coreografiche ModificaIl balletto fu riproposto con la stessa coreografia dal Balletti russi di Djagilev nel 1926 con le scene e i costumi di Natalja Goncarova e poi nel 1954 a Edimburgo con Margot Fonteyn e Frederick Ashton protagonisti George Balanchine realizzo un importante produzione il 27 novembre 1949 con il New York City Ballet scene di Marc Chagall e interpreti Maria Tallchief e Francisco Moncion Lo stesso balletto fu riallestito successivamente in collaborazione con Jerome Robbins nel 1970 al New York State Theater Sempre del 1970 e una versione di John Neumeier col Balletto di Francoforte la sua e una rivisitazione in stile fantascienza dove Kasej diventa un robot con la testa a forma di televisore e il Principe Ivan un eroe dello spazio Maurice Bejart sempre nel 1970 il 31 ottobre creo la sua versione con il Ballet du XXe siecle a Parigi al Palais des Sports Rivisitato in chiave moderna l Uccello di fuoco diventa una sorta di apologia della liberta Un eroe partigiano muore in battaglia con i suoi soldati ma rinascono tutti simili alla Fenice a simboleggiare l invincibilita della rivoluzione Brian McDonald realizzo un altra versione nel 1972 con l Harkness Ballet al Kennedy Center di New York Il coreografo italiano Fredy Franzutti creo la sua versione nel 2007 per il Balletto del Sud realizzando lo spettacolo come fosse un racconto di Robert E Howard il Principe Ivan divento cosi Conan il barbaro Il ruolo del mago Kasej era interpretato da Lindsay Kemp Note Modifica a b c d e f Igor Stravinskij Robert Craft Expositions and Developments Garden City New York Doubleday amp Co Inc 1962 Robert Siohan Stravinsky Parigi Editions du Seuil 1959 Eric Walter White Strawinsky the composer and his works London Faber amp Faber 1966 p 145 Eric Walter White Strawinsky the composer and his works London Faber amp Faber 1966 p 146 Olivier Merlin Musique pour la danse du temps moderne in AA VV Strawinsky Parigi Hachette 1968 a b Igor Stravinskij Chroniques de ma vie Parigi Editions Danoel 1935 Mario Pasi AA VV Il Balletto Repertorio del Teatro di Danza dal 1581 Milano Mondadori 1979 a b c Roman Vlad Strawinsky Torino Einaudi 1958 Altri progetti ModificaAltri progettiWikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su L uccello di fuocoCollegamenti esterni ModificaVideo dell esecuzione della Suite n 3 dal Balletto 1919 sotto la direzione dell Autore New Philharmonia Orchestra Royal Festival Hall Londra 1965 in Youtube sito ufficiale Kanal polzovatelya YTClassicChannel Controllo di autoritaGND DE 30015805X BNF FR cb13919969z data Portale Danza Portale Musica classicaEstratto da https it wikipedia org w index php title L 27uccello di fuoco balletto amp oldid 122281805, wikipedia, wiki, libro, libri, biblioteca,

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